Lunedì 23 marzo – Giovanni 8,1-11 – “Donna”
Quaresima 2026
Lunedì 23 marzo
Giovanni 8,1-11
“Donna”
È il termine con cui viene indicata la persona che è stata sorpresa in flagrante adulterio; nome comune, ma assocuato dai farisei all’espressione giudicante e dispregiativa: “come questa”, mentre per Gesù è un vocativo, utile sia per richiamare la sua attenzione che per ricordarle la sua dimensione creaturale! Il nascondimento, l’ombra, la menzogna sono spesso i veli dietro i quali viviamo aspetti della vita che riteniamo riprovevoli, ma evidentemente hanno un’attrattiva, un fascino su di noi. Il peccato esiste e non va ridimensionato o giustificato, deve attraversare la soglia del riconoscimento per aprirsi al perdono. Però diamo voce e ascolto a quello che può aver condotto all’errore, al dolore… Quale debolezza, frustrazione, desiderio era celato dietro quella scelta, quelle parole, quei gesti? Se non scendiamo nel nostro cuore per vedere i nodi irrisolti è probabile che ricadremo. E allora Msericordia non è annacquare il valore delle azioni, ma avvertire che nessuno mi condanna se non l’ostinata negazione di un problema, magari associata all’illusione di poter gestire la situazione. Che la Pasqua possa essere un aiuto a vivere la nostra esistenza nella luce, da risorti!
