Lunedì Santo 2026 – Giovanni 12,1-11 – “tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.”
Lunedì Santo 2026
Giovanni 12,1-11
“tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.”
Sei giorni prima della Pasqua, Maria di Betania cosparge i piedi di Gesù con un olio prezioso e profumato, un gesto così sovrabbondante da suscitare le critiche del buon senso e della moderazione. Quella ricchezza non si poteva investire meglio? Magari per opere di carità… Ma un gesto che manifesta la portata di un sentimento di gratitudine, di affetto, non è profondamente umano? E non occorre che in qualche modo esprima un “costo” da parte di chi lo esercita? Monetario, di tempo piuttosto che esistenziale? Fossimo capaci di porre gesti così! E quanto spesso abbiamo sete di iniziative che stemperino situazioni di tensione, conflittuali, recriminatorie! Segni che tocchino inaspettamente il cuore; là dove ci si aspettava parole dure arrivassero aperture riconcilianti, magari memoria di un passato buono che nel tempo si è deteriorato, oppure veri attii gratuiti che offrono parole nuove, un perdono senza presupporre reciprocità. Gesti il cui profumo si diffonda e induca a prospettive evangeliche.
